/Casa dolce casa

/Scopri chi siamo

/Il nostro fantastico team

/Mettiti in contatto

Natale cade sempre il 25 dicembre. Eppure gli auguri si ordinano il 18.

Biglietti di auguri e buste color crema legati con un nastro di velluto rosso, un rametto di abete e una clessidra in ottone su un tavolo di legno, in luce calda da finestra.

Natale cade sempre il 25 dicembre. Eppure gli auguri si ordinano il 18.

Ogni anno, verso metà dicembre, in tipografia arriva la stessa telefonata: «Ci servirebbero i biglietti di auguri. Duecento, col logo, possibilmente per venerdì.» Nessuno, in tutta la storia dell’umanità, ha mai scoperto all’improvviso che Natale arriva il 25 dicembre. È la scadenza più annunciata del calendario: si presenta con le luci in centro, le pubblicità in tv, le casette dei mercatini che spuntano nelle piazze. La conosciamo con un anno di anticipo, e ogni anno riesce comunque a coglierci di sorpresa.

LA FRETTA SI PAGA DUE VOLTE

La prima volta la paghi in euro: lavorazione urgente, corriere espresso. La seconda la paghi in scelte. La carta che ti piaceva non arriva in tempo, la lamina oro chiede un passaggio in più che in calendario non ci sta, la bozza si approva in dieci minuti invece che con calma. Ed è proprio quando si corre che il refuso trova la porta aperta. Il risultato non è sbagliato, intendiamoci: è solo il biglietto possibile, non quello che avevi in mente.

IN TRENTINO DICEMBRE VALE DOPPIO

Da noi, poi, dicembre non porta solo Natale. Porta la stagione: hotel che aggiornano i listini, scuole di sci con i nuovi orari, ristoranti e baite con la carta dei vini rifatta, negozi che preparano confezioni regalo ed etichette per i cesti. Tutti con la stessa scadenza, tutti nelle stesse tre settimane. Le macchine da stampa non diventano più veloci perché è dicembre. Si allunga solo la fila.

IL CALENDARIO AL CONTRARIO

Il metodo è semplice: si parte dalla fine. Se gli auguri devono essere sulla scrivania dei tuoi clienti il 15 dicembre, devono partire nei primi giorni del mese. Quindi vanno stampati a fine novembre, approvati a metà novembre, scritti e impaginati entro fine ottobre. Detto così sembra presto. Lo è, ed è proprio questo il punto: a ottobre hai ancora tutto sul tavolo. La carta, la finitura, la forma, perfino l’idea originale al posto di quella «che tanto va bene lo stesso».

LA DOMANDA

Cosa ti servirà davvero il primo dicembre? Biglietti, calendari, etichette, listini per la stagione? Prendi un foglio, scrivi l’elenco e accanto a ogni voce una data, contando all’indietro. Sono cinque minuti, e a dicembre ti resterà una cosa sola da fare: spedire gli auguri. Quindi la domanda è semplice: quest’anno vuoi scegliere, o vuoi accontentarti di quello che si riesce a fare per venerdì?

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.