29 Ott Le idee migliori non nascono sullo schermo. Nascono sul retro di uno scontrino.
Una sera, in un bar di Trento, un cliente aspetta il caffè e ci racconta del nuovo pieghevole per la sua azienda. A un certo punto non trova le parole. Allora prende lo scontrino, lo gira e comincia a disegnare: un rettangolo qui, una freccia là, un cerchio dove andrà la foto. Trenta secondi e una penna presa in prestito dal barista. Quando ce lo passa sul bancone, il pieghevole c’è già. Brutto, storto, con una macchia di caffè. Ma c’è.
LO SCHERMO VUOLE SUBITO LA BELLA
Apri un programma di grafica e la pagina bianca ti guarda con aria di sfida. Ti offre mille caratteri, milioni di colori, griglie perfette. E tu cominci a scegliere il font prima ancora di sapere cosa devi dire. Lo schermo ha questo difetto: tutto quello che ci metti sopra sembra già definitivo. Così passi un’ora a spostare un titolo di tre millimetri, e non ti accorgi che il problema era il titolo stesso.
LA MATITA NON SI OFFENDE
Uno schizzo a mano non ha pretese. Puoi sbagliarlo, cancellarlo, buttarlo e rifarlo dieci volte in cinque minuti, e nessuno ti chiederà che carattere hai usato. Proprio perché è brutto, ti costringe a pensare alle cose che contano: cosa si deve vedere per primo, dove cade l’occhio, quanto spazio resta per respirare. Le decisioni grandi si prendono a matita. Le rifiniture, dopo, al computer.
UN DISEGNO VALE UNA RIUNIONE
C’è anche un vantaggio pratico. Quando porti un’idea in tipografia, uno scarabocchio spiega in un attimo quello che a voce richiederebbe venti minuti e tre malintesi. Un foglio piegato in tre, con le zone segnate a penna, dice subito formato, pieghe e ordine di lettura. Molti dei lavori più riusciti che abbiamo stampato sono nati così: da un foglietto adesivo, da un tovagliolo, dal retro di una bolletta. Il file è arrivato dopo, e sapeva già dove andare.
LA DOMANDA
La prossima volta che devi preparare un volantino, un biglietto o un’etichetta, prova a tenere spento il computer per dieci minuti. Prendi un foglio qualsiasi, anche uno scontrino, e disegna come te lo immagini. Scoprirai che metà delle scelte le avevi già in testa, e l’altra metà non ti serviva. Allora, quand’è stata l’ultima volta che un’idea ti è venuta fissando lo schermo, e non scarabocchiando su un pezzo di carta?