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Il cartello in vetrina costa meno di tre post sponsorizzati. E rimane lì tutto il mese.

Vetrina illuminata di sera con cartello stampato che attira un passante, mentre un altro guarda lo smartphone

Il cartello in vetrina costa meno di tre post sponsorizzati. E rimane lì tutto il mese.

Ogni giorno c’è qualcuno che spende centoventi euro per sponsorizzare un post su Instagram, lo guarda girare per tre giorni, raccoglie qualche «like» e poi si chiede perché non è arrivata nessuna telefonata. Nel frattempo, la vetrina del negozio ha lo stesso cartello scritto a mano dall’anno scorso, con il pennarello che sbiadisce e le lettere storte. Ma quella è comunicazione di serie B, no? La roba seria è online.

IL POSTO PIÙ LETTO CHE HAI

La tua vetrina, la porta del tuo ufficio, il bancone della reception: sono i punti più visti che hai. Non da un pubblico generico sparso in tutta Italia, ma dalle persone che sono già lì davanti a te, che ti hanno già trovato, che stanno già valutando di entrare. È il momento esatto in cui la comunicazione dovrebbe funzionare al massimo. Spesso è il momento in cui è più trascurata.

STAMPA E LASCIA LAVORARE

Un cartello ben fatto — progettato, stampato su materiale adatto, posizionato dove serve — fa il suo lavoro ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, senza algoritmi che decidono a chi mostrarlo e senza budget da ricaricare ogni lunedì. Una locandina per un’offerta, un pannello con i tuoi servizi, un adesivo sulla porta con gli orari chiari e leggibili: cose semplici, costi contenuti, durata indefinita. Il post sponsorizzato sparisce. La stampa rimane.

IL PROBLEMA NON È IL MEZZO

Nessuno sta dicendo di abbandonare il digitale. Il punto è un altro: molte aziende investono in pubblicità online senza aver ancora sistemato quello che hanno fisicamente davanti al cliente. È come comprare un annuncio su una rivista e poi ricevere i clienti in un ufficio con le pareti scrostate. I due livelli devono reggere insieme. E il livello fisico — quello che si tocca, si vede dal vivo, si incontra di persona — è quello che crea la prima impressione, che non si rifà.

QUANTO VALE UN CLIENTE CHE PASSA

Chi passa davanti al tuo negozio o alla tua sede non è un utente da acquisire: è già lì. Il costo per raggiungerlo è zero. Quello che hai bisogno è di non sprecarlo con una comunicazione sciatta, provvisoria o assente. Un cartello stampato bene, un’insegna curata, una lavagna esterna con un messaggio che cambia ogni settimana: sono investimenti piccoli con un ritorno che si misura ogni giorno che passano le persone sul marciapiede.

LA DOMANDA

Se un potenziale cliente passasse davanti alla tua vetrina o al tuo ingresso oggi, capirebbe in cinque secondi cosa fai, perché sceglierti e come contattarti? O starebbe ancora cercando di leggere il cartello storto con il pennarello sbiadito?

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