/Casa dolce casa

/Scopri chi siamo

/Il nostro fantastico team

/Mettiti in contatto

Stamparne mille costa quasi come stamparne cento. E tu ne stampi cento.

Stamparne mille costa quasi come stamparne cento. E tu ne stampi cento.

C’è una frase che in tipografia sentiamo più di «buongiorno»: «Facciamone pochi, poi vediamo». È una frase prudente, ragionevole, da persona che non vuole sprecare. Ed è quasi sempre la scelta più cara che si possa fare. Perché la stampa ha una regola strana, che nessun’altra spesa dell’azienda rispetta: il primo foglio costa tantissimo, il millesimo costa quasi niente.

IL PREZZO NON È NELLA CARTA

Quando stampi cento pieghevoli non stai pagando cento pieghevoli. Stai pagando l’impianto, l’avviamento della macchina, la messa a registro dei colori, le prove, il tempo di chi controlla che il tuo blu sia il tuo blu. Tutto questo si fa una volta, che i fogli siano cento o mille. La carta e l’inchiostro, quelli che davvero aumentano con la quantità, sono la parte più piccola del conto. Il risultato è un paradosso che ogni preventivo racconta: raddoppi la tiratura e il prezzo sale di un soffio. Dimezzala, e il prezzo al pezzo raddoppia.

LA RISTAMPA È IL VERO SPRECO

Il copione lo conosciamo. Si stampano cento pezzi «per non esagerare». Dopo tre settimane sono finiti, perché le cose fatte bene finiscono in fretta. Si ristampa: altri cento, altro avviamento, altro conto pieno. Alla fine dell’anno si è pagato tre volte quello che si sarebbe pagato una volta sola, e in mezzo ci sono state tre settimane in cui il cliente chiedeva il pieghevole e non c’era. Lo spreco che tutti temono è la scatola di avanzi in magazzino. Quello che nessuno conta è la scatola che non c’era quando serviva.

LA SCATOLA IN MAGAZZINO NON È UN ERRORE

Certo, esistono cose che non vanno stampate in quantità: i listini che cambiano a gennaio, la locandina di un evento, tutto ciò che ha una data di scadenza. Per quelle la stampa digitale in poche copie è la risposta giusta, e va usata senza sensi di colpa. Ma la brochure istituzionale, la cartellina, il biglietto, il catalogo generale: quelli non scadono. Una scatola piena sotto la scrivania non è materiale avanzato. È marketing già pagato, che aspetta solo di essere consegnato a qualcuno. E costa meno di qualsiasi altra cosa tu possa mettere in mano a un cliente.

LA DOMANDA

Pensa all’ultimo stampato che hai ordinato e alla quantità che hai scelto. L’hai decisa in base a quante persone volevi raggiungere, o in base a quanta paura avevi che ne avanzassero? Perché se la risposta è la seconda, la prossima volta chiedi due preventivi: uno per la quantità che hai in mente e uno per il doppio. La differenza, di solito, dice più cose di qualsiasi articolo.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.